Uso personale o domestico
Nessuna autorizzazione, entro precisi confini.
Una persona fisica può installare telecamere per finalità esclusivamente personali di sicurezza e controllo della propria abitazione senza richiedere autorizzazioni, purché le riprese restino nella propria sfera privata.
L’angolo visuale deve essere limitato agli spazi di esclusiva pertinenza. Se la ripresa si estende verso aree comuni, pubbliche o appartenenti a terzi, non opera più automaticamente l’esclusione prevista per le attività personali o domestiche.
Il campo visivo corretto
La telecamera deve fermarsi dove inizia lo spazio degli altri.
- Ingresso, giardino e pertinenze di proprietà esclusiva
- Oscuramento delle porzioni estranee inevitabilmente inquadrate
- Consenso del titolare quando sull’area insiste una servitù di passaggio
- Aree condominiali comuni e proprietà di terzi
- Strade pubbliche e zone aperte al pubblico
- Comunicazione a terzi o diffusione delle immagini registrate
Contenziosi e reclami
Una ripresa troppo ampia può interferire con la vita privata.
Inquadrare aree comuni, zone soggette al passaggio di terzi o pertinenze di altre persone può generare contestazioni e reclami. Nei casi più gravi può assumere rilievo anche l’articolo 615-bis del Codice penale sulle interferenze illecite nella vita privata.
La prima verifica riguarda quindi il posizionamento delle telecamere e la possibilità di limitare o mascherare le porzioni dell’immagine non necessarie alla protezione della proprietà.
Consulta le FAQ ufficiali del GaranteCome interveniamo
Analizziamo l’impianto e il motivo della contestazione.
- 01Verifica delle aree effettivamente inquadrate
- 02Valutazione di mascheramenti e correzioni del campo visivo
- 03Supporto nella gestione del reclamo o del contenzioso
Hai ricevuto una contestazione?
Esaminiamo il tuo caso e l’impianto installato.
Domande frequenti
Domande sulle telecamere in casa.
Serve un’autorizzazione per installare telecamere in casa?
No. Una persona fisica può installare telecamere per finalità esclusivamente personali di sicurezza e controllo della propria abitazione senza chiedere autorizzazioni, purché le riprese restino nella sfera privata e negli spazi di esclusiva pertinenza. È l’esclusione prevista dall’articolo 2, paragrafo 2, lettera c) del RGPD.
La telecamera può riprendere la strada o il cortile condominiale?
No. Se la ripresa si estende ad aree comuni, a proprietà di terzi o a strade e zone aperte al pubblico, non opera più automaticamente l’esclusione prevista per le attività personali o domestiche. Le porzioni estranee inevitabilmente inquadrate vanno oscurate, riducendo il campo visivo a ciò che serve davvero.
Cosa rischio se la telecamera inquadra spazi altrui?
Una ripresa troppo ampia può generare contestazioni e reclami di vicini o terzi. Nei casi più gravi può assumere rilievo anche l’articolo 615-bis del Codice penale sulle interferenze illecite nella vita privata. La prima verifica riguarda sempre il posizionamento delle telecamere e il mascheramento delle porzioni non necessarie.
Ho ricevuto una contestazione per le mie telecamere: cosa posso fare?
Il percorso è in tre passaggi: verifica delle aree effettivamente inquadrate, valutazione dei mascheramenti e delle correzioni del campo visivo, supporto nella gestione del reclamo o del contenzioso. Spesso una correzione documentata dell’angolo di ripresa chiude la contestazione prima che diventi un procedimento.